Il Ministero dello Sviluppo Economico fa ricorso per la sentenza emessa del tar del lazio

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CASA: MSE, RICORSO PER SENTENZA TAR LAZIO SU
VERIFICA ASCENSORI
Il decreto è una misura a tutela della sicurezza delle persone, oltre che di
civiltà e di responsabilità, che applica una raccomandazione UE; i costi
ipotizzati sono decisamente sovrastimati rispetto a quelli reali
Roma, 5 aprile. 2010 – Il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto che sarà
fatto ricorso al Consiglio di Stato per la sentenza del Tar del Lazio che, accogliendo
un’istanza della Confedilizia, ha annullato il decreto emanato nel luglio scorso con
cui si disponeva la verifica straordinaria degli ascensori installati ed in esercizio da
prima del 1999.
Il provvedimento non solo recepisce una specifica raccomandazione europea
(95/216/CE), ma è una misura di civiltà e di responsabilità a tutela della sicurezza
delle persone, che si inserisce anche nel Codice del Consumo (Decreto legislativo
206/2005) in base al quale l’utente ha il diritto di presunzione che l’ascensore sia
adeguato alla norma più recente.
Per quanto riguarda le stime che indicano in 6 miliardi di euro l’onere che ne
deriverebbe per i proprietari, al Ministero dello Sviluppo Economico si rileva che
esse sono basate su parametri non rispondenti alle effettive esigenze tecniche di
messa in sicurezza del parco nazionale di ascensori in questione. In ogni caso non è
possibile stimare a priori il costo medio di messa in sicurezza degli impianti di più
vecchia installazione. Non c’è infatti un censimento di quanti dei circa 700 mila
ascensori installati prima del 1999 abbiano effettivamente bisogno di questa
manutenzione straordinaria e di quanti, invece, siano stati già sottoposti a revisione
da parte dei proprietari degli immobili.
Sulla presunta illegittimità del decreto ministeriale, che potrà essere verificata dal
Consiglio di Stato proprio grazie al ricorso, al Ministero dello Sviluppo Economico
si precisa che il passaggio preventivo del decreto allo stesso Consiglio di Stato non
andava effettuato perché questo non è un atto di natura giuridico-regolamentare, ma
una misura tecnico-operativa, fondata su una raccomandazione UE , per
l’emanazione di pure norme tecniche.

FUVIGLM09