Emergenza Allarmi

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Emergenza Allarmi

Allarme ricevuto. Cosa c’è dietro?

Dal 1° luglio 1999, se rimaniamo bloccati all’interno di un ascensore, possiamo inviare una chiamata e comunicare direttamente con un centro di soccorso. Questo grazie alla direttiva 95/16/CE che rende obbligatoria l’installazione dei teleallarmi sugli ascensori le caratteristiche dei quali sono state in seguito definite dalla norma armonizzata EN 81-28.

Il Teleallarme o dispositivo di telesoccorso, è un sistema di comunicazione bidirezionale collegato ad una linea telefonica dedicata. L’utente bloccato all’interno del vano ascensore preme il pulsante di allarme ed il dispositivo avvia una chiamata di soccorso verso uno o più numeri a cascata, fino a che un operatore risponda e si metta in comunicazione con l’utente intrappolato.

Quali sono le principali caratteristiche di un teleallarme?

- Deve garantire la comunicazione tra l’utente intrappolato ed il servizio di soccorso fino a che non si sia verificata la fine dell’allarme. La comunicazione di fine allarme deve essere inviata al centro di soccorso direttamente dall’impianto dal quale è stato inviato l’allarme.

- La possibilità di inviare una chiamata di allarme deve esserci in tutti i luoghi dove esista un rischio di intrappolamento utenti. La tutela, infatti, non è garantita solo al passeggero di cabina, ma anche all’operatore che effettua la manutenzione dell’ascensore. I luoghi individuati per l’invio dell’allarme sono: la cabina ascensore, il tetto di cabina, la fossa.

- Per garantire una maggior sicurezza il teleallarme deve essere collocato fuori dalla portata degli utenti e la programmazione deve essere protetta da password.

- All’interno della cabina deve essere facilmente individuabile dai passeggeri il pulsante attraverso il quale lanciare l’allarme: la norma prevede un pulsante giallo con il simbolo di una campanella.

- In cabina è obbligatorio che le segnalazioni di “allarme inviato” e “allarme ricevuto”, siano supportate da avvisi luminosi per permettere, anche ai passeggeri con particolari disabilità, di comprendere quanto accade.

- Il teleallarme deve inviare al centro di soccorso un codice di identificazione seguito, possibilmente, da un messaggio con le principali informazioni relative all’ubicazione dell’impianto, in modo che l’allarme sia immediatamente comprensibile dall’operatore che riceve la chiamata.

- In caso di black-out, il dispositivo deve garantire per almeno un’ora il perfetto funzionamento. I produttori di teleallarmi fanno in modo che il dispositivo invii una chiamata di “allarme batteria scarica” nel caso in cui non possa essere assicurato tale funzionamento.

- Il dispositivo deve essere in grado di filtrare alcune “false” chiamate di allarme, ovvero: non inviare la richiesta di soccorso nel caso in cui l’ascensore sia fermo al piano con le porte aperte oppure sia in movimento. Un’attenta analisi rende opportuno che questi filtri siano messi in funzione solo nel caso in cui, ad inviare l’allarme, sia un passeggero di cabina. Il manutentore, ad esempio, potrebbe rimanere bloccato sul tetto cabina anche nel caso in cui l’ascensore fosse fermo al piano con porte aperte.

- Il teleallarme, per dar segnale di corretto funzionamento, deve accertare il corretto invio e ricezione di una chiamata, al centro di soccorso o al manutentore, almeno ogni 72 ore.

Oltre alle caratteristiche del teleallarme la normativa fissa anche le tempistiche di risposta e di intervento sull’impianto: la chiamata di allarme deve ricevere risposta entro cinque minuti dall’invio e l’intervento del manutentore sull’impianto deve avvenire entro e non oltre un’ora dalla ricezione della chiamata di allarme (salvo condizioni particolarmente avverse).

La richiesta di adeguamento relativa ad un numero altissimo di impianti, solo in Italia stimato a 850.000, fa emergere una problematica: come gestire le chiamate dai sistemi di telesoccorso in conformità alla norma e assicurando la massima sicurezza agli utenti?

Immaginiamo che una ditta di manutenzione media abbia circa 300 impianti da controllare. Se su ogni impianto sarà installato un dispositivo di telesoccorso, il manutentore riceverà, solo per il test delle 72 ore, circa 700 chiamate ogni tre giorni.

Insieme alla normativa e alla richiesta di adeguamento, in parallelo ai servizi offerti dai call-center specializzati, si sono sviluppati progetti e ricerche volti a sostenere i manutentori e i centri di soccorso, nel compito di verifica dei teleallarmi. In particolare sono stati sviluppati un software ed in seguito una web application, per la gestione delle chiamate di telediagnosi, di allarme batteria ma anche di allarme intrappolamento. Entrambe le applicazioni garantiscono il pieno controllo delle chiamate provenienti dai sistemi di telesoccorso collegati.

Il software, Teseo, è integrato da un’interfaccia hardware che permette la comunicazione bidirezionale con i teleallarmi. L’interfaccia riceve le chiamate e associa l’anagrafica dell’impianto al numero di telefono dal quale riceve la segnalazione. A seconda delle impostazioni è possibile rispondere alle chiamate oppure semplicemente archiviarle. Fondamentale è la funzione di ricerca che permette di individuare gli impianti che non inviano segnalazioni da più di 72 ore.

Oltre a ricevere chiamate, il sistema permette all’operatore incaricato di telefonare ai teleallarmi (funzione utile per verificare se il dispositivo di telesoccorso è attivo e funzionante). Tutte le chiamate sono memorizzate all’interno del software. Tutti gli elenchi delle chiamate si possono stampare per una maggior garanzia di sicurezza.

L’evoluzione del software Teseo è la web application Dedalo, che non necessita più di un’interfaccia hardware, ma sviluppa la comunicazione voce e dati tramite protocollo VOIP. Dedalo permette all’operatore di controllare sempre e da qualsiasi dispositivo connesso ad internet, gli elenchi delle chiamate ricevute.

Come diceva Albert Einstein, l’uomo e la sua sicurezza devono sempre costituire la prima preoccupazione di ogni avventura tecnologica; possiamo dire che nel campo degli ascensori si stanno facendo grandi passi avanti per assicurare salute e tranquillità a tutti gli utenti.

 

Chiara Palazzo

Teledif Italia Srl

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